Co.R.P.A.For (Coordinamento dei Corpi Forestali delle Regioni e Provincie Autonome)
Nota di chiarimento e presentazione inviata via posta elettronica in data 10.07.2013 a Co.R.P.A.For

Buongiorno, il Consiglio Direttivo di Forestali Pat con questa comunicazione intende presentarsi a Co.R.P.A.For come nuova realtà sindacale della Provincia Autonoma di Trento.

Il sindacato Forestali PAT nasce nel Gennaio 2013 in seno a Fe.N.A.L.T. (Nuova federazione autonoma Lavoratori del Trentino), il maggior sindacato autonomo dei dipendenti della Provincia ed Enti Locali del Trentino. Esso si propone di migliorare le condizioni di sicurezza e gli istituti contrattuali del personale appartenente alle qualifiche forestali (ovvero quelle comprese tra l’agente forestale e l’ispettore forestale superiore scelto) del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento (CFT). La joint venture con Fe.N.A.L.T. (sancita dell’Accordo di cooperazione del Febbraio 2013) garantisce a Forestali PAT una particolare autonomia gestionale e finanziaria permettendogli di porsi quale valido riferimento sia per il personale forestale aderente che per l’Amministrazione di appartenenza.

In breve tempo, Forestali PAT ha potuto contare sull’appoggio di circa 40 colleghi, divenendo il secondo sindacato di categoria in seno al Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento. L’attuale Presidente del Consiglio direttivo, equitativamente composto da tre Ufficiali di PG e tre Agenti di PG, è l’Ispettore forestale superiore scelto Paolo Vaia. Cardine dell’operato di Forestali PAT è la ricerca della massima Trasparenza nei confronti degli aderenti (convocazione delle assemblee generali e straordinarie, condivisione online delle tematiche di attualità nonché dei verbali di assemblea e riunione di tutti gli organi del sindacato), della Dirigenza del CFT (incontri di presentazione e di condivisione delle criticità riscontrate in ambito lavorativo) nonché degli altri sindacati (incontri con i rappresentanti di CIGL, CISL e UIL).

In tale contesto si inserisce la nota con la quale l’IFSS Paolo Vaia ha comunicato a codesto spettabile Coordinamento che Mauro Zeni (IFSS in congedo dal 01.07.2011) non rappresenta il sindacato Forestali PAT, non facendone parte. Tale informazione, naturalmente, non ha l’intenzione di delegittimare l’operato dell’ex collega il cui prezioso contributo presso CORPAFOR è certamente innegabile. Nella medesima prospettiva di condivisione d’intenti si pone pure la presente. Infatti, constatando che CORPAFOR si prefigge meritevolmente di coinvolgere quanto più possibile le singole organizzazioni di categoria o direttamente i colleghi, anche attraverso la condivisione di singoli documenti inerenti aspetti largamente condivisi, Forestali PAT desidera comunicare la propria piena e pronta disponibilità a far parte dell’interessante ventaglio di iniziative intraprese dal Coordinamento. Pertanto, nell’augurarVi ogni miglior risultato, il Sindacato auspica un diretto coinvolgimento presso CORPAFOR appoggiandone concretamente l’operato, anche attraverso la prossima sottoscrizione del modulo di adesione collettiva.

Cordialità.

 Il Consiglio Direttivo di Forestali PAT

(Sindacato autonomo del personale delle qualifiche forestali della Provincia Autonoma di Trento)

INCONTRO CON IL DOTT. ROMANO MASE’ – DIRIGENTE DIPARTIMENTO TERRITORIO, AMBIENTE E FORESTE – DEL 27 MAGGIO 2013, PER LA PRESENTAZIONE DEL NEO COSTITUITO SINDACATO FORESTALI P.A.T. / FENALT

 All’incontro era presente tutto il direttivo eccetto Bruno Sordo.

Dopo la presentazione del neo costituito sindacato con l’illustrazione degli obiettivi, delle finalità e della politica della trasparenza da parte del Presidente Vaia Paolo, il dott.Masè ha manifestato il proprio apprezzamento per quanto esposto dichiarando piena disponibilità al confronto ed alla dialettica. Fra gli argomenti affrontati principalmente si è parlato della questione del passaggio da assistenti ad assistenti capo sostanzialmente con una procedura a rilento causa la scarsa disponibilità economica. Sulla questione delle risorse umane, il Dott.Masè ha evidenziato il fatto che con poco personale bisogna avere  delle priorità nel servizio dando un ordine alla tipologia di lavoro, in certi casi  più spazio al settore tecnico ed altri al settore della vigilanza. Il Dirigente ha manifestato la propria soddisfazione per il netto miglioramento quantitativo ma soprattutto qualitativo del servizio di vigilanza, dovuto anche all’aumento dei campi di sorveglianza quali le cave, le discariche, rifiuti, materia urbanistica, ecc. A tal proposito, il Dirigente assicura la volontà di mantenere il ruolo tecnico che caratterizza peraltro il nostro corpo e ritiene che oggi vi sia un buon equilibro tra le funzioni tecniche e quelle di polizia. In passato non era così ed stato per questo motivo che in questi ultimi anni la formazione è stata centrata perlopiù sul settore della polizia. Guardando al futuro, dice Masè, ci sarà sicuramente l’opportunità di riprendere la formazione anche su aspetti tecnici legati alle funzioni del corpo.

Altri argomenti affrontati hanno riguardato la reperibilità, la riduzione del numero di stazioni giunto alla conclusione secondo le direttive politiche, la riorganizzazione del Corpo. Si è parlato quindi del quesito che il sindacato ha fatto al servizio veterinario sulla questione del coinvolgimento dei veterinari nel caso di investimenti ungulati lungo le strade. Il Dott. Masè ha presente la nota peraltro arrivata alla Dirigenza per conoscenza e quindi ritiene di non dover dare una risposta. È’ stato chiesto al Dott. Masè se la dirigenza ha preso posizione riguardo agli articoli usciti sul giornale riguardo la polemica sollevata dall’Onorevole Biancofiore sui presunti brogli elettorali in cui sarebbero coinvolti colleghi addetti alla vigilanza ai seggi. Il Dirigente ha appurato che già in sede politica si sono mossi vari soggetti di diversi schieramenti e che, quindi, non è opportuno prendere ufficialmente posizione come Corpo.

Sostanzialmente è stato un incontro molto cordiale e costruttivo, anche se non si hanno avuto risposte esaurienti su alcuni spunti dati dal Presidente e precisamente:

  • Quali sono state le motivazioni per cui due nostri colleghi agenti tesserati Forestali P.A.T. sono stati invitati a non entrare nel direttivo del sindacato e nel contempo chiamati dalla Dirigenza a  seguito di segnalazione  che gli accusava di uso improprio dell’orario di ufficio per il sindacato;
  • La tematica relativa al passaggio dei funzionari ad Ufficiali del Corpo senza una preparazione specifica;
  • La necessità di dare più peso a livello di formazione a coloro che passano di grado ed acquistano la qualifica di Ufficiale di P.G.;

Masè ha sollevato la necessità di chiedere alla nuova politica nuove risorse in termini di personale, dicendo che lui si adopererà a ciò con il nuovo governo della provincia e che si auspica che questa richiesta sia supportata anche da noi, secondo i ruoli e le procedure proprie del sindacato.

A conclusione dell’incontro e nella successiva riunione del Direttivo, è emersa una discreta soddisfazione riguardo all’incontro nella consapevolezza., comunque, che è necessario ragionare con tutto il personale iscritto anche alle atre sigle sindacali, sulle varie tematiche che man mano verranno sviluppate.

 

L’accordo inerente l’istituzione della nuova qualifica (3° livello del C base) è stato sottoscritto da CISL nella primavera del 2012 mentre Forestali PAT, che all’epoca non aveva ancora visto la luce, lo ha firmato il 14 novembre dello stesso anno.

Il 05.06.2013 alcuni rappresentanti di Forestali PAT e CISL si sono incontrati per verificare la possibilità di concordare un’azione comune, quindi incisiva, in merito all’istituzione della nuova qualifica. L’incontro ha permesso di constatare il venir meno del necessario supporto finanziario all’iniziativa di CISL, poi anche di Forestali PAT.

Nel maggio 2013 CISL ha comunque sollecitato la PAT a riaprire la discussione, richiesta autonomamente formulata anche da Forestali PAT nello stesso periodo.

L’accordo in questione riguarda sia la nuova qualifica che la progressione orizzontale di agenti ed ispettori, specificando che le economie di gestione derivanti dai pensionamenti finanzieranno tali avanzamenti nell’ambito dei livelli ed avverranno nel limite dei posti disponibili.

Avvalendosi del prezioso supporto assicurato dall’Ufficio stipendi PAT, Forestali PAT ha quantificato in circa 80.000 €/anno le risorse necessarie ad assicurare la progressione alla nuova qualifica di tutti gli Assistenti forestali aventi diritto.

Come di consueto, vi terremo aggiornati in merito agli ulteriori sviluppi della vicenda.

Come noto, il servizio di Reperibilità Forestale presenta molti aspetti che gli appartenenti al Corpo Forestale segnalano come problematici.

Facendosi carico delle istanze presentate dai suoi aderenti, Forestali PAT intende dare concreta risposta ad una faccenda cruciale: l’intervento sul territorio di un singolo operatore.

Ecco la nota completa.

Durante l’ultima assemblea dei soci era emersa la necessità di approfondire la tematica e le norme di comportamento del personale forestale in caso di investimento o ritrovamento di fauna selvatica ferita.

A seguito di questa richiesta sono state avanzate delle domande al Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinario della Provincia Autonoma di Trento, Dott. Aloisi Paolo.

Naturalmente il tutto è stato inviato per conoscenza anche al Comando del Corpo e al Dirigente per le Politiche Sanitarie e per la non Autosufficienza.

Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata, in attesa di riscontro che verrà prontamente pubblicata in questa sede.