Di seguito riporto qualche notizia ” rubata dalla rete”; a quanto sembra l’emendamento n.7117 proposto dal partito SVP il 18 marzo presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato è stato approvato. Questo emendamento prevede che nelle Regioni a statuto
speciale e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano “restano ferme tutte le attribuzioni spettanti ai rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali”, incluse le funzioni “di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria”.
È quanto prevede un emendamento a firma Karl Zeller (Svp) al ddl delega P.a., approvato dalla commissione Affari costituzionali al Senato. Già il testo prevede che l’eventuale accorpamento nelle altre forze di polizia varrà esclusivamente per il Corpo forestale dello Stato e non per i corpi forestali locali.

Roma – 23 Febbraio 2015
Incontro con Ettore Rosato: legge di riforma prima dell’estate ma resta la necessità di definire il ruolo dei Corpi Forestali di Regioni e Provincie autonome

Il disegno di legge del Governo (1577) che prevede la soppressione del Corpo Forestale dello Stato, dovrebbe terminare in queste settimane il proprio iter legislativo al Senato per essere subito dopo messo in discussione al Parlamento. Se la norma dovesse essere approvata così com’è stata proposta, fra qualche mese il CFS, un istituzione vecchia di quasi duecento anni, non esisterà più.

Il disegno di legge al momento, non fa alcun riferimento ai Corpi Forestali di Regioni e Provincie autonome, “protetti” dai loro statuti di “rango costituzionale”, ma crea comunque, in tutti noi, preoccupazione ed incertezza. In questo contesto nella giornata di ieri abbiamo incontrato l’On. Ettore Rosato (ex sottosegretario agli interni ed oggi molto vicino allo “staff di governo”) per portare avanti il rapporto di collaborazione intrapreso con il Corpafor già da diversi anni e cercare di capire meglio il ruolo che verrà dato alle nostre istituzioni dopo la riforma.

Dall’incontro (durato quasi un ora negli uffici di Montecitorio) è emersa chiaramente la precisa volontà del Governo di procedere in modo spedito e determinato alle riforme necessarie per ottimizzare, anche in questo settore, sia le risorse umane sia le spese. La legge sarà approvata dal Parlamento, ci è stato riferito, con molta probabilità, ben prima della prossima estate.

Il disegno di legge finora non ha previsto chiaramente il nostro ruolo (e per farlo si dovranno superare non poche difficoltà normative) ma c’ è la disponibilità a trovare insieme soluzioni che servano a tutelare i settori che funzionano ed a migliorare la collaborazione fra istituzioni di polizia. In questo contesto Ettore Rosato si è dichiarato disponibile a valutare proposte di eventuali lievi modifiche o piccole integrazioni alla norma che consentano di trovare la massima sinergia fra corpi di regioni e provincie autonome e le istituzioni dello Stato che si occuperanno di polizia ambientale.