Nuovo articolo. Sempre riportato da https://salviamolaforestale.wordpress.com/

Incredibile quanto successo in Senato nella seduta del 30 aprile. Era prevista la votazione definitiva del DDL 1577 che prevede all’art. 7 comma 1 lettera a la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Le opposizioni, a cui va un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto, hanno cercato di far mancare il numero legale uscendo dall’aula. Eravamo ad un passo dal risultato perché il numero legale dei presenti era 145 e quello dei votanti 145. Che significa tutto questo? Che bastava che un senatore fosse uscito dall’aula per far si che il DDL non fosse approvato. Il risultato finale della votazione è stato quindi:

  • Numero legale: 145
  • Maggioranza: 73
  • Votanti: 145
  • Favorevoli: 144
  • Contrari: 0
  • Astenuti: 1

Bastava quindi che quel genio che è rimasto in aula e che si è astenuto fosse uscito dall’aula per far cadere il DDL. Sapete chi è quel genio?

Ecco gli altri 144 complici del genio di cui sopra:

Bastava che uno di questi fosse uscito dall’aula. Scegliete voi chi è il traditore. C’è un’ampia scelta. Tra questi senatori ricordo che c’è chi ha firmato (o aveva promesso di farlo) la nostra petizione ovvero Josefa Idem, Stefania Pezzopane, Laura Puppato e Aldo Di Biagio. C’è la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione (minacciata di morte dalla Camorra) che non ha seguito il consiglio del suo collega Roberto Saviano che chiedeva di salvare la Forestale. Poi ci sono tanti altri che a parole volevano difendere il Corpo Forestale dello Stato e di fatto hanno poi votato a favore della soppressione. Complimenti vivissimi.

Raffaele S. Coordinatore della Campagna #SalviamolaForestale

P.S. Ora la legge passa alla Camera che dovrà rifare tutto l’iter legislativo che potrebbe durare mesi. La nostra raccolta firme prosegue più forte di prima. Potete firmare la petizione su questo sito  https://www.change.org/p/no-alla-soppressione-del-corpo-forestale-dello-stato

Ci segnalano, e pubblichiamo dal sito: www.salviamolaforestale.wordpress.com

DESIDERATA CIVIUM

Il cittadino medio
non sa il nome del 34° ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ma si fida del suo Corpo Forestale dello Stato;

a volte chiama gli agenti forestali guardie, ma mai e poi mai li chiamerebbe poliziotti;

incontrando una pattuglia della Forestale si sente rassicurato perché il suo operare è affine a quello del soccorso alpino, della protezione civile, delle capitanerie di porto, dei vigili del fuoco.

telefona al 1515 innanzitutto per salvare animali e piante in pericolo (ha sperimentato che le altre polizie intervengono solo in caso di reato);

approva i progetti educativi della Forestale nella scuola pubblica e le sue campagne di prevenzione, ammira la sua attività di tutela e recupero nei centri per la fauna e nelle riserve naturali;

sa che i Forestali sono pochi perché vede la dedizione con cui compiono il loro dovere;

è convinto che la classe politica è corrotta e quindi voglia vendicarsi della Forestale ovvero toglierla di mezzo perché scomoda;

pensa che i governi stiano smantellando lo Stato per privatizzarne i beni e le eccellenze;

è costernato perché, tolta la Forestale, nessun’altro corpo di polizia sa/vuole/può tutelare la vita minacciata da eco e zoomafie.

Il cittadino medio italiano vuole il Corpo Forestale dello Stato più forte.

Un effimero governo contingente non riuscirà a cancellare la Forestale, Corpo antico e spirito atavico.

campagna #salviamolaForestale
prof. Antonella Giordanelli

P.S. Questa lettera verrà consegnata al Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, in occasione della Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria al Corpo Forestale dello Stato presso Cittaducale (RI), lunedì 4 maggio 2015